Rapporto Cassandra: 2040, il collasso globale

Le cause della fine del mondo, per come lo conosciamo


SOCIETÀ

Sin dal 2030 la società ha potuto considerarsi irreparabilmente scissa in due violente fazioni: ricche élite cristallizzate, contrapposte a masse turbolente ed altamente mobili senza accesso ad acqua e aria pulite.

Questo catastrofico scenario fu accuratamente previsto dal World Economic Forum già il 14 gennaio 2016.
www.weforum.org/agenda/2016/01/what-will-the-world-look-like-in-2030 

Entro il novembre 2040, i sistemi statali ancora esistenti crolleranno sotto il peso dei flussi migratori, della speculazione economica e delle tensioni sociali, trasformandosi in reti di città stato in continuo conflitto tra loro.

CIBO

Entro il 2050 la popolazione mondiale, nonostante tutti gli elementi di crisi, raggiungerà i nove miliardi di individui. I cambiamenti climatici, l’inquinamento ed i flussi migratori diretti verso le aree urbanizzate del pianeta, porteranno la produzione di cibo a livelli insufficienti per soddisfare la sempre crescente domanda. In numerose aree possiamo notare una condizione di crisi alimentare e idrica strutturale.

Questo catastrofico scenario fu accuratamente previsto dalla FAO già il 13 ottobre 2009.
www.fao.org/wsfs/forum2050/wsfs-forum/en/  

Entro il novembre 2040, i meccanismi di distribuzione globale del cibo collasseranno, vittime della frammentazione geopolitica e del crescente conflitto tra il nord ed il sud del mondo.

CLIMA

Fino alla presidenza Obama, i cambiamenti climatici furono percepiti solo come un problema ambientale. Poi, se ne realizzò il carattere economico. E tardivamente, quello sociale. Gli incontenibili flussi migratori conseguenti i cambiamenti climatici abbatterono, già dal 2030, ogni residuo di welfare e cura dei diritti universali dell’uomo.

Questo catastrofico scenario fu accuratamente previsto dalla prestigiosa rivista Nature già il 12 novembre 2015.
www.weforum.org/agenda/2015/11/what-are-the-economic-consequences-of-climate-change/

Entro il novembre 2040, lo spopolamento massiccio delle aree più colpite dai cambiamenti climatici priverà irrimediabilmente quelle stesse regioni, già in crisi, delle necessarie risorse umane ed economiche, e metterà allo stesso tempo le zone meno colpite di fronte a flussi migratori impossibili da sostenere.

GUERRA

Sin dal 2030 le guerre sono state combattute da non-soldati, quali droni, armi autonome e virus informatici. La rappresaglia si è quindi issata ad inefficace risposta primaria ai sempre più frequenti eventi di bioterrorismo. Anche se potenzialmente dannosa, essa resta per gli stati sviluppati del tutto priva di rischio politico, storicamente costituito dai caduti sul campo.

Questo catastrofico scenario fu accuratamente previsto dal World Economic Forum già il 9 febbraio 2016.
www.weforum.org/agenda/2016/02/3-technologies-that-will-transform-warfare

Entro il novembre 2040 verrà di fatto ufficializzata dalle autorità ancora esistenti la condizione di perpetuo conflitto, attraverso la quale verrà giustificato l’utilizzo diffuso e continuativo di sistemi d’arma autonomi per il mantenimento della sicurezza.



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il Rapporto Cassandra, per quanto costituisca un elemento di finzione, si basa (purtroppo) su dati reali